Allo stato attuale della scienza ancora numerosi sono i perché senza risposta che interessano sia la sfera spirituale che quella materiale della nostra esistenza.Qui di seguito ne elenchiamo un certo numero che ci auguriamo stimolino il vostro interesse e la eventuale vostra collaborazione sia per quanto riguarda nuovi quesiti, sia per possibili soluzioni.
1° contraddizione La Mente umana ha il senso dell’infinito spaziale e temporale, della divinità ma avverte, coscientemente, il limite di una vita corporale provvisoria e passeggera
2° contraddizione La Specie, che non ha il senso dell’infinito, ha “vita immortale” mentre l’Uomo che ha il predetto senso ha “vita mortale”
3° contraddizione L’Uomo, l’individuo che può “dare la vita” ad altri individui e, per mezzo di questi, alla Specie immortale, non può aggiungere a se stesso neppure un secondo di vita.
4° contraddizione L’enorme Progresso scientifico attualmente raggiunto in tutti i campi - ed in particolare nella conquista dello Spazio - non è purtroppo ancora in grado di conquistare, per l’Uomo, un “tempo di vita” crescente combattendo definitivamente l’invecchiamento.
5° contraddizione L’immortalità del DNA (l’immortalità del DNA cellulare), se posto in ambiente spazialmente idoneo – inequivocabilmente dimostrata dall’esperimento della pecora Dolly (clonazione) – e l’incapacità sinora dimostrata dalla scienza di dare al DNA, nell’organismo umano, lo spazio necessario.
6° contraddizione La “domanda” leggi economiche di una vita “illimitata” - suggerita dal Senso dell’infinito spaziale e temporale - cui purtroppo corrisponde la “offerta” di una vita corporea limitata, il cui valore può essere considerato scarso e indurre, quindi, al suo facile sacrificio nelle tragiche contese umane.
7° contraddizione Le possibilità attuali – dopo la scoperta della struttura del DNA e la clonazione della pecora Dolly - di valorizzare l’immortalità del DNA e la mancata valorizzazione di tali possibilità da parte della attuale ricerca scientifica.
8° contraddizione La vita mortale dell’individuo che, pur avendo il senso dell’Infinito, tuttavia rappresenta solo il “mezzo” che assicura il “fine” della immortalità della Specie che il senso dell’Infinito, certamente non ha.
9° contraddizione Il linguaggio “muto”, ma quanto mai espressivo del DNA che, per esistere, deve continuamente duplicarsi modalità di trasferimento del DNA alla generazione successiva e la incapacità finora dimostrata dalla ricerca scientifica di consentire il perdurare di tale duplicazione una volta che sia raggiunto il completo sviluppo dell’organismo.
10° contraddizione La definizione di “Organismo Umano”, che presuppone l’esistenza di una ben determinata “organizzazione” di entità biologiche e la mancata applicazione, allo studio dell’Organismo, di una scienza dell’organizzazione, quale la Economia Biologica, particolarmente importante. Infatti chiarisce aspetti organizzativi ignorati dalle scienze tradizionali sinora applicate, quali: la Fisiologia, la Chimica biologica, la Biologia molecolare e la Genetica.
11° contraddizione Il comportamento “economico” leggi economiche il DNA e l’applicazione dei principi economici della Natura - che tende a conseguire il proprio fine vitale rappresentato dalla singola Generazione – e il comportamento “antieconomico” ed assai costoso della medesima Natura che, con il sacrificio continuo delle Generazioni, tende a conseguire il proprio “fine” della vita illimitata della Specie modalità di trasferimento del DNA alla generazione successiva.
12° contraddizione I sostenitori della ricerca scientifica e coloro che alla ricerca si oppongono per colpevole ignoranza.
13° contraddizione La crescita dell’organismo giovanile e l’arresto della crescita che caratterizza l’inizio del processo involutivo dell’invecchiamento
14° contraddizione Contraddizione tra i geni strutturali che determinano l'accrescimento cellulare giovanile ed i geni regolatori e repressori che, bloccando la crescita, determinano l'invecchiamento impedendo la duplicazione delle cellule e loro DNA. 15° contraddizione La “Giovinezza”, anticamera della vita e “Vecchiaia” anticamera della morte. 16° contraddizione
L'uomo che ha saputo conquistare lo Spazio infinito fuori di lui non riesce a conquistare il tempo infinito che è in lui.
|