E’ innanzi tutto importante ricordare la fondamentale scoperta – nel 1953 da parte di Watson e Crick – del DNA; la sua composizione chimica, la sua presenza nei Geni e nei Cromosomi di ogni cellula, nonché la sua funzione “programmatica” ed “organizzativa” della vita di tutte le “specie”, sia animali che vegetali, del nostro pianeta.
Successivamente, nel 1998, la clonazione della pecora Dolly, ossia di una pecora generata - non già dalla naturale unione della cellula “sessuale” maschile e femminile modalità di trasferimento del DNA cellulare – bensì generata dal DNA del nucleo di una cellula “somatica” mammaria collocato nel citoplasma di una cellula “ovulo” di pecora, privata del proprio nucleo sessuale.
L’esperimento della pecora Dolly
L’esperimento scientifico, pienamente riuscito, della pecora Dolly nonché altri esperimenti consimili, hanno chiaramente dimostrato che il DNA “completo” contenuto nel “nucleo” di una cellula “somatica” mammaria - di per sé mortale in quanto parte di un organismo mortale – se trasferito “completo” nel citoplasma di una cellula “ovulo” (sempre di pecora) è in grado di dar vita ad un nuovo completo organismo quale, appunto, la pecora Dolly.
Sintetizzando si deduce che il DNA completo contenuto nel nucleo della cellula somatica mammaria - normalmente mortale nell’ambiente limitato dell’organismo di origine – acquista la qualità “immortale” se al DNA completo viene data la possibilità di “duplicarsi” continuamente nelle cellule, come appunto avviene durante il periodo della crescita, partendo dalla cellula “ovulo”.
Quali le prospettive per la vita futura dell’Uomo aperte dalle “scoperte” del 1953 e 1998?
le nostre ricerche per una vita più lunga l’importanza dell’Economia biologica per la ricerca delle cause dell’invecchiamento come combattere il fenomeno dell’invecchiamento
E’ evidente che la risposta può essere data dall’importante facoltà intellettiva umana che ha il senso dell’infinito spaziale, temporale e della divinità.
Da tale facoltà non può non derivare l’imprescindibile dovere scientifico e morale di completare l’opera delle predette due importanti scoperte, valorizzando al massimo, anche nell’ambito della nuova disciplina dell’Economia biologica, la straordinaria qualità “immortale” del nostro DNA che sinora si è dimostrata a livello della nostra Specie, ma non dell’individuo rimasto tuttora mortale. Pertanto la strada maestra per la futura ricerca scientifica è aperta.
Non rimane che percorrerla con il dovuto impegno e ferma determinazione, per cui i risultati dipenderanno anche dal ritmo del progresso scientifico realizzabile già dalla presente generazione. Per ciascuna persona, adeguatamente informata su quanto precede, sorge il dovere morale di diffondere al massimo la conoscenza del problema fondamentale dell’esistenza umana affinché l’uomo sia padrone di se stesso, in altre parole, sia padrone delle leggi naturali che governano la sua vita, e non sia più loro schiavo come purtroppo avviene ancora oggi. Sopra tutto per la propria ignoranza scientifica. Tale ignoranza è combattuta validamente dal libro di cui è autore il dott. Santarelli: “Alla conquista del Tempo dopo la conquista dello Spazio” - Edizione AIRPTI (€ 12) inviabile a richiesta.
Per concludere, l’uomo informato potrà conseguire una vita sana sempre più lunga. D’altra parte, poiché il progresso scientifico è inarrestabile, e l’intelletto umano ha il senso dell’infinito del Tempo, esistono le condizioni per cui l’obiettivo finale della ricerca scientifica possa configurare un’auspicabile vita non solo più lunga ma anche illimitata affidata al responsabile comportamento dell’individuo.
|
30/08/2005
Blaise Pascal Pensieri Pensiero n. 169 ….Nonostante
queste miserie l’uomo vuole essere
»
08/08/2005
Sintesi degli argomenti Per sintetizzare quanto esposto nelle pagine del Sito, si può affermare che il
»
07/07/2005
Recensioni M.D. Medicine Doctor – anno XI n. 37
Fernando Santarelli: Alla conquista del
»
|